DON’T FORGET

1. Baciatevi in un solo giorno in cento luoghi diversi della città. Plateali, nascosti, romantici, sconvenienti, inaspettati. Meglio se appassionatamente.

2. Motto di questo mese (stampatevelo in testa, fateci il vostro stato su Facebook, tatuatevelo) : invece di maledire il buio, accendi la luce.

3. Si, prendersi a cuscinate in migliaia all’aperto è un gioco infantile, e allora? Sabato 3 aprile in tutto il mondo è tempo di Pillowfight. Scatenare e condividere allegra energia non è mai una cattiva idea.

5. Niente auto. No, non per buonismo ecologista. Pensate a quanta vita in più vi ritrovate stando alla larga da ingorghi, parcheggi, divieti, multe, stress assortiti.

6. Ma chi ha mai detto che per divertirsi bisogna stonarsi, infastidire altri, frequentare locali tremendi, far notte fonda? La transgressione è banale quanto la normalità. Inventatevei da voi i vostri divertimenti e le vostre feste.

8. Occhi che inevitabilmente corrono sui corpi in giro. Meno vestiti addosso ci evidenziano che – a dispetto della cultura intellettuale che ne aveva decretato l’estinzione –  anche nell’era tecnocomunicativa il corpo è sempre la tecnologia più avanzata e più totale.

10. A primavera non si può essere minimalisti. La nascita della primavera va vissuta come una condizione espansiva, momento di slanci fisici, comportamentali, sentimentali, progettuali. Niente vorrei-ma-non-posso, a primavera.

From : “URBAN” marzo 2010 | numero 86 | pag. 66 MILANO ultima fermata |di Franco Bolelli | http://www.urbanmagazine.it/

Find: Libreria Gheduzzi, Crs. S. Anastasia Verona 25/03/2010