DON’T FORGET II

( Late, but I love it ! )

2. C’è un temporale in arrivo. Il primo della stagione – tuoni e lampi e goccioloni e odore di terra bagnata – lo si prende senza ombrello, senza ripararsi, mettendoci la faccia con sorridente sfrontatezza.

4. Ne slow ne fast. Si tratti di cibo o di ogni altra cosa, la lentezza è molesta, ce n’è già in giro fin troppa, e la frenesia è soltanto il contrario della lentezza. Chi è veloce nei movimenti e nelle scelte poi ha più tempo per respirare.

6. Ve li ricordate i black out, il fascino e la paura della città che rimaneva al buio? Provate ad immaginarlo ora: decine di migliaia di luci pulsanti e sfarfalleggianti dei cellulari, dei laptop, miriadi di stelle tecnoluminose.

9. Colazioni tutto il giorno, una dopo l’altra. Cappuccini, brioche, yogurt, frutta, pane, frullati, gelati. Tutta roba leggera, veloce, energetica. Tutta roba che non ti deprime i neuroni con l’idea penitenziale che dopo il piacere alimentare arriverà implacabile la punizione digestiva.

10. Fate un’impresa, qualunque essa sia. Fisica, progettuale, sessuale, imprenditoriale. Rubate il fuoco agli dei, salvate la principessa dal drago, provate ad essere lo Steve Jobs, il Michael Jordan, il Gengis Khan di voi stessi.

From: “URBAN” aprile 2010 | numero 87 | pag. 82 MILANO ultima fermata | di Franco Bolelli | http://www.urbanmagazine.it/

Find: Piazza Erbe, Verona a few weeks ago.

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