LEGGEREZZA:

Risate, Sorrisi ed ancora risate, fino alle lacrime. Piccole cose stupide, infantili, come le mani nella torta e cantare una canzone senza saperne le parole. Ballare senza freni inibitori, girare su se stessi finchè non si cade per terra storditi. Morire di solletico e sputarsi l’acqua in faccia l’un l’altro. Fare le linguacce a quelli della macchina dietro, gli scherzi telefonici e scappare con il motorino in due dalla polizia. Ubriacarsi e fare il bagno di notte vestiti e poi nudi. Camminare scalzi per strada, ed uscire in pigiama con sopra il cappotto per comprare da mangiare. Inventare rime sconce e modi di dire assurdi. Scappare dalla finestra e addormentarsi ovunque perchè è sempre troppo presto per tornare a casa. Raccontare una bugia ed essere scoperti, fumare nei vicoli così non ci vede nessuno. Bigiare la scuola nascondendosi sotto il letto, dopo aver aperto e richiuso la porta di casa, perchè il rumore fa credere a tua madre che tu sia uscita. Oppure al castello a disegnare o sulla torre dei Lamberti a spettegolare di ragazzi con la tua migliore amica. Cantare a squarciagola di notte dalla finestra le canzoni degli articolo 31 e non riuscire ad addormentarti perchè hai riso troppo rivedendo certe foto. Pregare in tutte le lingue del mondo che Lui si accorga di te e molli quell’arpia. Morire di emozione perchè (sempre Lui) ti ha invitata al cinema per la prima volta.  Comprare un vestito apposta per andare in discoteca il sabato sera e riempirsi i piedi di vesciche perchè non sei abituata ai tacchi. Fregare il mascara alla mamma, occupare il bagno sei ore e mettersi il reggiseno imbottito perchè sei piatta come una tavola. Mangiarsi tutti gli anacardi dalla scatola dei salatini o tutti i cereali ricoperti di cioccolato lasciando, quelli che non lo sono, nella scatola. Litigare ed avere la capacità di far pace senza il bisogno di troppi chiarimenti perchè quando si è amici si è amici punto e basta. Fare scena muta durante l’interrogazione di matematica e tentare di captare i suggerimenti che le tue compagne dalla prima fila di banchi, cercano di lanciarti. Farsi i bigliettini per un compito ed attaccarli alla fibbia della cintura. Crollare in un sonno profondo dentro il Woolrich durante l’ora in aula video. Picchiarti con tuo fratello per il telecomando e tentare di strangolarlo quando origlia le tue telefonate. Rubare le brioches al panificio di Garda, farsi il piercing sulla lingua e tuffarsi dalla finestra, in piscina, mentre stai studiando per gli esami di maturità perchè la scuola ti ha sempre fatto schifo. Scegliere “come è bello far l’amore da Trieste in giù ” come tesina, perchè è l’unico testo che sai a memoria. Fare le collane di perline per passare l’estate e leggere di nascosto “L’incredibile storia di Lavinia” almeno una volta all’anno. Sognare una jeep decappottabile ed un ragazzo molto più grande guardando “ragazze a Beverly Hills”. Camminare senza meta mangiando un gelato ed inventarsi una vita che non sarà mai la tua.

E ridere e ancora ridere finchè un giorno non ti accorgi che tutte queste cose non le fai quasi più…

M.