REGOLE:

Prima regola:

“Se mi telefoni ventisette volte al giorno per invitarmi a uscire ed ogni volta ti rispondo che ho il raffreddore, è inutile che continui a chiederti se io sia innamorata pazza di te, ma cagionevole di salute. E’ più probabile che io sia sana come un pesce e per nulla interessata.”

“In questo momento hai il raffreddore?”

“Se però” continuò lei imperterrita, “mi faccio cento chilometri a nuoto per venirti a dire che SEI UN IMBECILLE, abbassando il volume coglierai nel mio gesto un segno inequivocabile di passione.”

Thomas si incantò ad immaginarla mentre faceva cento chilometri a nuoto per venirgli a dare dell’imbecille. Seguì un lungo silenzio, durante il quale entrambi applicarono la regola del sonoro ai ricordi. Esplorando a ritroso le loro storie finite male, rintracciarono i segnali di allarme che avevano ignorato o sottovalutato perchè storditi dal rumore delle parole. Colsero il momento esatto in cui gli amori si erano accartocciati su se stessi, trasformandosi in ossessioni cerebrali ed in CHIACCHIERE SENZA ENERGIA. E capirono la differenza tra la parola e il Verbo, fra il testo e il gesto.”

Da : “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gramellini

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