INEQUIVOCABILMENTE REDUCI:

No, non di una guerra in senso letterale. Ma da un conflitto che è il nostro passato, un confronto letale che è frutto delle conseguenza delle nostre scelte. Reduci da amori con la data di scadenza, amori che sono appassiti come il più bello dei mazzi di fiori, amori che sono evaporati sotto il caldo sole di agosto o ghiacciati sotto il crollo delle temperature invernali, o ancora amori che si sono spogliati come gli alberi in autunno. Reduci dalla primavera della felicità. Reduci dai nostri desideri, dai nostri sogni da tutte quelle cose che vorremmo dire ed in realtà non riusciamo mai a pronunciare perchè abbiamo paura e sappiamo cosa sono le bombe nelle nostre guerre personali.

Siamo reduci sopravvissuti alle nostre esperienze personali. Menomati, feriti, zoppi e molto spesso ciechi e sordi… ma sopravvissuti, insieme al desiderio imminente di essere felici.

xoxo

M.

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