Sono tornata. I miei benamati tasti neri sono nuovamente sotto le mie dita, e si riposta dal solito posto. Sempre casa, sempre sera, sempre Verona, sempre in divisa: piumone (le temperature caraibiche sono irrilevanti), tshirt grigia e occhiali da vista. E nonostante ci siano delle tradizioni da rispettare devo dire che questi tre giorni d’aria fresca mi hanno rimessa a nuovo. Sai quando tiri fuori i vestiti dall’asciugatrice e gli dai un paio di colpi per ravvivarli dall’appallottolamento dentro al cestello? Bene, io mi sento come una camicia appena estratta dal portello di quella stessa asciugatrice e sbattuta con due tre colpetti secchi in aria. Ravvivata. Nello sbattacchiamento si sono riordinate un paio di cose che ancora non riuscivano a trovare il loro posto e mi sono presa del tempo per me, lontano dalle quello che conosco per dar spazio al nuovo.

Il cambio di stagione non vale solo per il guardaroba ma anche per tutto il resto. E se per far spazio “nell’armadio” serve emigrare in altre lande, allora è bene superare i confini e prepararsi all’importazione.

Buona notte

M.

ps. Grazie alla mia Matty x questi tre giorni follemente deliranti.

pps. Sto preparando una nuova sezione del blog, around the world. All’interno la mia guida di Amsterdam (attualmente ancora da terminare :D)!!!

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