“Li tra una parola e l’altra, ci siamo dati il primo bacio. Ricordo di averle spostato i capelli e di aver preso il suo viso tra le mie mani. Un bacio bellissimo. Lungo, morbido, lento. Vero. Appena le labbra si sono toccate, ho sentito una scossa. Ero felice come quando, dopo tanto tempo che cerchi, trovi il pezzo del puzzle che ti serve per finire il cielo. Sarà che sono un baciatore, per cui mi emoziono sempre quando mi capita. Mi piace un sacco baciare. Sono rimasto quel ragazzino di quindici anni che ero. Non ho mai smesso di baciare, nemmeno da grande. Mi piace baciare prima di fare l’amore, durante e anche dopo. Sono uno di quegli uomini ai quali piace baciare anche dopo aver fatto l’amore. Addirittura mi piace senza che per forza sia un preliminare al sesso. Mi piace mettermi comodo sul divano e continuare finchè mi fa male la mandibola e le labbra mi bruciano. Consumo le labbra delle donne. Possibilmente senza rossetti o lucidalabbra appiccicosi.  le voglio crude. Mi piacciono anche i baci rubati. Quelli che magari passi vicino a lei per andare a prendere una cosa nel frigorifero e ti fermi per un bacio. La spingi contro il muro e la tramortisci con le le labbra. Baci improvvisi, inaspettati. Mi capita anche di interromperla mentre sta parlando solo perchè non riesco ad aspettare. G uardo le labbra della donna che mi piace e non sento nemmeno più ciò che sta dicendo. Desidero solo sentire quelle labbra sulle mie. E me le prendo.”

da “Il giorno in più” di Fabio Volo | Capitolo 13 “prima doccia insieme (e prima notte)” | pag. 150

foto: tutte di Nan Goldin