Si può abbandonare un blog? Bhè è quello che ho fatto in questi giorni. Qualcuno mi ha anche detto che sono perseguibile per legge, che son cose che non si fanno. No, no.

Tempo di scrivere scarsissimo, il cervello è impegnato in questo ritorno precoce alla realtà che sembra il rigetto d’un organo dopo il trapianto. Otto giorni di vacanza non sono stati sufficienti. Avrei preferito godermi il paradiso ancora per un paio di settimanine, ma che ci vuoi fare, si sa le cose belle durano poco. Malinconie marine a parte, il rientro è stato all’insegna di una staffetta d’impegni che non ha lasciato tregua nemmeno per mettere insieme i pensieri e trasformarli in parole. Sono arrivata alle mie sere così stanca che solo l’idea di comporre frasi semplici, brevi e di senso compiuto m’ha procurato un’orticaria fulminante. Ho momenti in cui non ce la posso fare. E persino momenti in cui non ho argomenti.

Chiedo scusa ma ci sono delle priorità che si chiamano Pitti.

E mentre me la sto facendo letteralmente sotto, d’altro canto non vedo l’ora che arrivi. Anche se l’anno scorso l’ho vissuta d’inferno, in lacrime e con un tost al posto del fazzoletto per asciugarmi le lacrime quest’anno, a pensarci, non posso che ricordarlo con un sorriso. Anzi mi viene da ridere.

E’ piuttosto buffo, ci sono cose che per raccontarle ridendo ci metti mille anni, altre ti bastano pochi attimi per renderle delle vere e proprie barzellette. E ci ridi sopra con le amiche fino alle 4.00 di mattina.

Buon Saturday Night Fever

xoxo

M.

Annunci