Che giornate. Giuro non saprei dire se il mio cervello ai tempi del Marangoni macinava cosi, tanto quanto questo periodo. Il mio blog è abbandonato, un vero cimelio messo da parte in uno scaffale della mia vita a prender polvere. Non c’è tempo per i sentimentalismi che si allontanano dai nuovi progetti, non c’è tempo per dire bhè mi limo le unghie, metto lo smalto sui piedi e mi guardo allo specchio prima di uscire. Esco alla rinfusa al mattino, infilata nelle cose più comode, con nello stomaco una tazza di caffè, mezzo chilo d’ananas ed un paio di biscotti: c’è bisogno di zuccheri e di calorie da bruciare. C’è bisogno di benzina perchè bisogna sudare fino all’ultima goccia e non solo per i 30 afossimi gradi che vestono queste giornate di maggio in finte giornate di luglio.

Così mi sento assorbita nella mia vita fino alle punte dei capelli, sfrutto tutto il tempo che ho per creare, mettere in piedi, costruire con i mattoni e la malta un filo rosso che lega le persone attraverso sogni comuni, anche quelle apparentemente più diverse. Si, perchè a mio avviso ogni lasciata è persa, non si può mai sapere cosa potremmo perderci. Perchè ogni persona che ha il lampo di genio negli occhi può generare energia nuova per muovere la macchina dei desideri in migliaia di modi differenti, in migliaia e migliaia di fronti diversi. Nel lavoro come nella vita, abbiamo bisogno degli altri.

Perchè condividere un progetto significa sentirsi vivi e quando percepisci l’energia nelle vene sei in grado di produrre molto oltre le tue stesse capacità.

Regalandovi tre foto rubate con l’iphone sul set del servizio di ieri, per Mauro Leone vi auguro una notte ricchissima di sogni.

xoxo

M.

Ps. Enormemente grazie ai miei “altri”.