Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Come vi avevo già accennato la scorsa settimana, inizialmente questo blog, fungeva da raccoglitore per tutte le mie ricerche fotografiche. Poi, a causa di eventi disordinati e situazioni paradossali mi sono trovata senza accorgermene a scrivere un quasi-diario. Dico quasi, perchè succede spesso che mi si chieda “Come fai ad essere così coraggiosa?” e la risposta è sempre uguale: ” Mi filtro e posso assicurarvi che mi filtro da morire, alias auto-provvedo alle mie censure. Riporto solo dei frammenti di discorso, così diventa più facile. E poi è come parlare con una persona, uguale. Dici quello che pensi, tutto o fino ad un certo punto, non ti risparmi nulla oppure ometti delle parti, consciamente ed inconsciamente. Lo facciamo tutti, tutti i giorni, tutte le volte che approcciamo qualcuno, raccontiamo solo quello che vogliamo oppure che vale la pena di essere raccontato. 

Preamboli a parte, nelle mie funeste ricerche fotografiche di questi giorni ho scovato vagando senza meta nel web, nascosto, ma neanche troppo, questo servizio di Vogue Giappone del 2009. Modella Devon Aoki, fotografa ( quel genio) di Camilla Akrans. Adoro. Ed anche se non mi serve a nulla in questo momento, è così bello che andava archiviato. E dove se non qui? 

Ripristinando l’originaria funzione di questo blog ( e riservandola a rari momenti!) me ne vado in ufficio

Enjoy

M.