Live from Pitti:

Inevitabile la fatica di scrivere su queste pagine, in questi stessi giorni, dove si ammucchiano in una persona sola un flusso costante di molteplici sensazioni ben poco definite. Trovare un minuto da dedicarsi è impossibile, passare un minuto tra me è me, un’utopia. Ma fa parte del gioco ed io ho scelto di giocare, con tutti i rischi che comporta. Perchè mai, come in questo momento ho capito che scegliere da che parte stare fa la differenza. E’ una cosa che mi ha insegnato un lavoro “superficiale” come il mio. Si deve scegliere a priori ogni cosa, ogni dettaglio e per scegliere devi documentarti, fare esperienza di sensazioni, raccogliere materiale e riempirti l’anima di nozioni perchè devi far entrare qualcosa dentro di te e spedirlo all’esterno con la tua visione, rimodellato secondo i canoni del tuo istinto più profondo. Sembra una cosa così difficile detta a parole mentre invece non c’è nulla di più semplice. Lo facciamo tutti tutti i giorni, quando abbiamo un’impressione su qualcosa o su qualcuno. Si chiama capacità d’elaborazione.

E dal canto mio non cè niente di più divertente del cesellare un pensiero, un’idea, prima con la testa poi con le mani, perchè i pensieri che non si realizzano nella realtà sono futili perdite di tempo. E’ qualcosa a cui non posso assolutamente rinunciare perchè, tra tutte è quella che mi definisce di più, che mi fa sentire viva e vegeta, me stessa senza filtro.

Così decido ed elaboro il modo migliore per disegnare la collezione dei giorni della mia vita. Li riempio, fino all’ultima goccia con un’enodovena di benessere, trascorrendo interi minuti di un’intera vita a braccetto con le mie scelte; ricamando, come diceva qualcuno, su tutti i fili che legano la selezione delle alternative che ho adottato per me. Lo scopo? Divertirsi, sorridere, godersi ogni secondo ai 6000 kmh.

Indipendentemente da tutto. Chi c’è, c’è chi non c’è è libero di non esserci. Chi vorrebbe esserci, se mi conosce sa come fare.

Enjoy Pitti and Enjoy your time!

xoxo

M.