INCASTRI PERFETTI

“Spesso la vita si diverte. Ci offre un diamante nascosto sotto il biglietto del metrò, celato in una parola, in uno sguardo, in un sorriso. Bisogna fare attenzione ai particolari. La gente frettolosa, quelli che girano con i guantoni da boxe o che fanno schizzare la ghiaia da sotto i piedi, ignorano i particolari. Non perdono un minuto per abbassarsi a raccogliere una moneta, un filo di paglia la mano di un uomo. Ma se ci si china, se si ferma il tempo, si possono scoprire dei diamanti in una mano tesa… 

E la vita smette di essere triste. Il sabato, la domenica, il lunedì.”

Da “Gli scoiattoli di central park sono tristi il lunedì” di Katherine Pancol

Sarà perchè troppo spesso giro con i guantoni da boxe e faccio schizzare la ghiaia da sotto i piedi che entro in libreria così volentieri. Chi cerca un libro non cerca solo pagine colme di parole, cerca qualcos’altro. Un pezzettino di sè stesso che non ha ancora trovato nel suo io più profondo, una conferma di quello che sei nella realtà umana degli altri. Per esempio, fatico da morire con i libri consigliati, mi piace trovare il mio libro da sola, cercandolo attentamente nel marasma infinito della libreria in Santa Anastasia. O aspetto, girando tra gli scaffali che sia lui a trovare me, attraverso un fischio muto che ha il suono di un titolo stampatato sulla copertina. Così leggo rapidamente le frasi sul retro e decido se è amore o è meglio lasciar perdere. E la cosa più assuda è che quando sono stressata, “quando viaggio con i guantoni da boxe” non ne trovo mezzo, niente neanche un barlume d’interesse, nessun occhio avido per “trovare” e nessuno orecchio teso in cerca di quel canto sordo. Stasera mi è capitato tra le mani questo libro ed ho voluto comprarlo. Mi sono chiesta: “Perchè lo scegli?Sei triste?”. In realtà è la prima frase che mi ha bucato l’anima: “Spesso la vita si diverte”. Quanto è vero solo nell’alto dei cieli lo sanno.

La verità è che siamo noi a permettere al destino di giocare con la nostra esistenza aprendo delle porte con scritto sopra “limite invalicabile”. Sai che rischi e giochi comunque. Ingenuamente senza pensarci, senza riflettere sulle conseguenze. E vai, ti butti ad occhi chiusi, quel che viene viene e spalanchi la porta buttandotici dentro. Però così ti perdi i dettagli e lasci scorrere via tutto quello che ti passa di fianco mentre sei in volo, nell’attesa di cadere da qualche parte perchè non sei esattamente consapevole del luogo dove avverrà l’atterraggio.

E finisce che i guantoni da boxe prendono il posto delle tue mani, inspessiscono le dita e non ti permettono più di sentire i brividi sotto il palmo mentre accarezzi la pelle della persona che desideri se non ti chiedi prima: “Che cosa voglio?”.

Così, qualche volta,  succede che capisci perchè fai certe scelte che ti sembrano assurde. Perchè non vuoi perderti i diamanti dietro i biglietti del metrò che verranno domani sapendo esattamente quali sono i tuoi desideri, perchè non vuoi calli sui polpastrelli, perchè vuoi sentire che sei te stessa e non ti perderai un’altra volta dietro la solita scusa: “oggi va così, domani si vedrà”.

Mi piace rischiare ma ancora di più imparare dell’esperienza.

Gli incastri perfetti meritano molto di più.

xoxo 

M.

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