TROVARE O CERCARE?

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Vogliamo tutti qualcosa. Desideriamo e speriamo di trovarlo. Speriamo che qualcuno dall’alto ce lo metta sulla nostra strada. Ognuno spera diversamente, aspira diversamente. Vogliamo tutti cose diverse, a volte tutti la stessa cosa. Stasera pensavo che superato l’approccio iniziale, e trovata approssimativamente la risposta a “Cosa vogliamo davvero-davvero?” per avere quanto meno un punto di partenza, non possiamo pensare di fare percorsi al contrario. Il fatto è che partire dall’idea di trovare significa fare un viaggio all’indietro. E’ la ricerca la chiave di tutto. Pronti, partenza, via. E devo sinceramente ammettere che questo spunto me l’ha dato il mio “frivolo” lavoro di designer. Noi per decidere cosa fare partiamo dalla ricerca. Cerchiamo un tema alias capiamo cosa vogliamo ed andiamo a cercarlo. Noi ricerchiamo non troviamo. Ed è un concetto che applicato alla vita quotidiana mi piace da impazzire. Sembra banale ma a pensarci fino in fondo non lo è. Ci mette in una posizione attiva nei confronti della nostra esistenza e ci carica di una discreta dose di responsabilità. Perchè mette in gioco la facoltà di libera scelta. Si può fare ricerca in mille modi, più o meno approfondita, si può non farla per niente e sperare di trovare, ci si può accontentare dei primi risultati come si può però, anche, scavare all’infinito se non si è soddisfatti di ciò che viene riesumato. Ed a tutto questo si aggiunga il fatto  che il verbo “cercare” mi rimanda ad un sacco di altri verbi come “curiosare”, “ravanare”, “setacciare”, “rovistare”, “scartabellare” che profumano di cassetti da aprire, di bauli dove poter infilare la testa e di scatole chiuse dove sollevare il coperchio diventa quasi un obbligo. Le apriamo ed iniziamo a vedere cosa c’è dentro?

Notte

xxx

M.

PHOTO : PINTERES

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