Fear Of What?

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Pomeriggio. Macchina nel traffico delle 5 in zona industriale. Fa ancora caldo, troppo caldo per essere la fine di ottobre. “Che cos’è per te la cosa più dolce?”. Chiede una voce giovane con una punta di malizia. “La cosa più dolce? Bhè non lo so, forse un abbraccio. Sicuramente un abbraccio” rispondo omettendo il resto dei pensieri. Un abbraccio alias morbide braccia forti dentro cui sentirsi a casa. Protetta. Piccola. Braccia che siano un rifugio. Braccia strette dove addormentarsi. Braccia che siano l’uscio del cuore che ami. Semaforo rosso, piede sul freno. Inchiodo. Una piccola mano si apre davanti ai miei occhi lasciandomi scoprire l’incarto argentato di un cioccolatino che non mangerò. Avrei voluto che dietro quelle dita si celasse un’altra domanda al posto di un cremino. Un’altro quesito, un punto interrogativo che si era fatto spazio tra le mie elucubrazioni subito dopo aver chiarito la questione sulla dolcezza. “Qual’è la tua più grande paura oggi?”  mi sono chiesta in silenzio. Sono come i bambini, per me le domande generano in primo luogo altre domande. Le risposte arrivano sempre in un secondo momento. Prima di provare a rispondermi devo pure fare i conti con la parola “oggi”. Alla veneranda età di 28 anni, sono perfettamente convinta che ogni più piccolo barlume di sgomento vada esorcizzato con tutte le proprie energie ma, se proprio devo dirne una, la mia più grande paura sono le relazioni. Tutte le relazioni, non intendo solo quelle amorose. Credo che non ci sia altro per cui valga la pena di essere spaventati. Perchè? Perchè è un gioco di forze contrarie, si guadagna e si perde sempre qualcosa ed il piatto della bilancia non è mai in equilibrio. E’ rischioso e crea scompenso perchè in qualche modo ci si mostra un pò più nudi, un pò più sotto la pelle, un pò scoperti. E ci sono momenti in cui è più facile tollerarlo ed altri in cui invece è fatica. Allineare la propria  anima sulla stessa linea d’onda di un’altra, provarci e corre il rischio, perchè puoi averci azzeccato o fare cilecca. Però è l’unico movente dell’essere umano. Il bisogno di entrare in relazione ,condividere, percepire, sentire, scambiare, dare. Ed è una delle questioni più delicate, instabili, in continuo cambiamento ed evoluzione che ci siano. Un campo dove la sperimentazione è d’obbligo ed i risultati, a parte in  qualche caso, incerti. L’unica cosa da cui proprio non possiamo prescindere.

Nemmeno in questo momento. Adesso: tu che leggi ed io che scrivo. Noi siamo in relazione.

Buona Domenica

M.

PHOTO: Olivia Malone | From Youth To Adult / Adventures | BUCLE (EN)