Superfici

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Contenitori. I nostri corpi, si muovono nello spazio. Portano in giro i nostri pensieri, raccolgono le nostre esperienze e nascondono le nostre anime giù nel profondo dove non possono essere viste da occhi indiscreti di altri corpi. Incontriamo persone, situazioni e momenti e rimanere in superficie è più difficile di quanto si creda. Restare murati dentro se stessi, usare la propria fisicità come filtro, come schermo di protezione, si fa sempre più complicato quando, anche per pochi istanti, incontri uno sguardo, intravedi in un altro uno spiraglio d’apertura. Sembra semplice il distacco. La freddezza accademica. Ma è una questione di attitudine, di quanto siamo bravi a giocare a nascondino con noi  stessi e con gli altri. Di quanto siamo bravi a non far trapelare, a non lasciar trasparire. Una questione di momento (da dove vieni?cosa hai vissuto? cosa non vuoi rivivere?). Una questione di quello che possiamo più o meno offrire: il nostro corpo, un pezzettino di cuore, uno spicchio d’anima, una noce di cervello, una maschera fatta carta? Tu cos’hai da offrire in questo momento? A volte la risposta è niente. A volte è tutto. A volte la verità sta nel mezzo. A volte non c’è risposta finchè restiamo degli estranei e non siamo in grado di regalarci nuovi ruoli nella vita delle persone.

Buona Domenica

M

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kate-moss-love-magazine-spring-summer-2011-09PHOTO: KATE MOSS for The LOVE magazine 2011