Auguri

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Quanti anni compiresti oggi? Mi avresti risposto ” Non me lo ricordo, troppi ormai”.

In giornate come queste sarei corsa da te. Avrei parcheggiato la macchina sotto il tuo balcone investendo metà dell’aiuola nel fare retromarcia, avrei controllato che le rose fossero tutte intere ed avrei sicuramente fatto le scale due a due, per fare più in fretta a salire. Arrivata in cima, sulla porta mi sarei schiarita la voce, avrei girato la maniglia perchè la tua porta era sempre aperta e nell’entrare ti avrei chiamata urlando, come ho sempre fatto varcando il tuo uscio da quando ho facoltà di parola. Lo stesso rituale per 26 anni, la stessa scala, la stessa porta, le stesse noi. Solo che io diventavo grande e tu invecchiavi sembrandomi sempre una bambina. Mi avresti risposto dal fondo del corridoio, venendomi incontro. Naso nel frigorifero, succo di albicocca gelato e ci saremmo chiuse nel nostro salottino. In due sullo stesso divano. Io che piango tu che mi abbracci, e mi dici mangiale le lacrime che sanno di sale e fanno un sacco bene.  Io che parlo tu che mi ascolti, io che rido, tu che ridi. In giorni come questi mi sarei addormentata su quel divano, ti avrei chiesto un mare di pareri seduta sul tavolo mentre tu facevi le tue cose. Ti avrei mangiato tutti i cioccolatini che facevi finta di nascondermi ed avrei finito tutte le tue parole crociate. Avrei frugato in tutti i tuoi cassetti, negli armadi e nelle scatole perchè sono tremendamente curiosa, avrei sparso tutte le foto sul pavimento e fatto un “destriga” facendoti arrabbiare. Avrei probabilmente allagato la casa riempiendo la vasca dell’idromassaggio.

Ci sono cose che non si dimenticano, come che a casa tua potevo camminare sempre scalza, sia in giardino che nei corridoi. Non mi dimentico le tue mani, i tuoi anelli e il tocco delle tue carezze sul muso. Il colore del tuo smalto, il calore del tuo abbraccio. Perchè gli abbracci non sono tutti uguali, ogni corpo regala una sensazione diversa e si sta bene dentro troppo poche braccia. Mi ricordo la tua grafia lunga ed ordinata d’altri tempi. Come ti mettevi il rossetto, come ti cadevano addosso i pantaloni, come sbucciavi le arance ed il tuo modo di camminare a passi piccoli e veloci.

Mi manca far tutte queste cose, mi manca l’idea di trovarti dove ti avevo sempre lasciata, mi manca sapere che li si poteva sempre tornare. Perchè quando qualcuno se ne va ti lascia un buco nel cuore che nessuno può riempire. Uno spazio vuoto che puoi colmare solo con i ricordi. Li possiamo raccogliere ed accumulare li per andare a trovarli ogni tanto. Ogni giorno. Quando serve.

XXX

M.

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