Scoprire l’acqua calda

90e66ead6759395dd99df05c7698505cLa verità è una sola. Me ne sono accorta per caso mangiando un’insalata di salmone ed avocado seduta al tavolo di un bar a Porta Borsari in una sera d’agosto talmente fresca da sembrare ottobre. In una serata come un’altra di una domenica apparentemente qualunque, trascorsa in città. Ed è così semplice che pare assurdo che nessuno te ne parli. Che nessuno sia così trasparentemente sincero da infilartelo nella testa come nozione base per la vita. Assurdo che non te lo insegnino a scuola come l’alfabeto. Vuoi sapere qual’è il segreto d’ogni relazione che funziona? Tutte. Mica solo l’amore; ma per l’amore soprattutto. Preoccuparsi della felicità dell’altro e della propria. Mica tanto scontato sapete. Mica troppo banale come regalo quello di chiedersi se si è felici. Felici per davvero. Felici senza sfumature di grigio. Provate a pensare quanto spesso ce lo domandiamo, quanto spesso vi siete sentiti fare questa domanda. Se rispondete tante, potete ritenervi fortunati (molto fortunati). Perchè non ci insegnano a dire “Ciao, sei felice?” al posto di “Ciao come stai?”. Sarebbe tutto più semplice. Tutto più diretto, tutto meno formale. E forse tanti (e perchè no, magari tutti) dei nostri rapporti potrebbero essere un pò più veri. Un pò più intimi, un pò più stretti. Perchè bisogna imparare a non avere paura di certe domande, a non avere paura del confronto, a non avere il terrore di una risposta  che sia “No non sono felice”: Perchè se non lo sei, si può provare a capirne il perchè, si può provare a guardare dentro il cuore, insieme, tu ed il tuo interlocutore che ti fa da spalla.

Quattro occhi sono sicuramente meglio di due.

XXX

M.

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