Storia di una frase

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E’ niente: mi stordisco d’incenso, accendo candele, mangio una fetta biscottata con la nutella, catturo il computer e me lo piazzo sulle ginocchia ma nulla, quella frase di oggi non ha intenzione di svanire dai miei neuroni nemmeno per sogno. S’è incollata alle vene delle tempie, pulsa insieme al sangue che scorre veloce fino al cervello e rimane li, incollata ad ogni pensiero. Vive di vita propria e non mi lascia in pace. E’ talmente insistente che mi costringe ad aprire un nuovo foglio di wordpress ed iniziare a scriverci sopra. Ormai lo sapete voi che leggete, sono sensibile a certe cose e poco importa chi le ha dette. Forse il segreto con me sta proprio nella dialettica, mi si conquista così, con un gioco di vocaboli semplici, ben composti, puliti e che arrivano dritti al dunque, frecce scoccate che ti si piantano dentro come fiori e ciò che ne esce è la flora più disparata (l’altra opzione sono i silenzi pieni, quelli che parlano anche senza bisogno di fonemi ed espressioni verbali, quelli che sono così carichi di significato che tutto il resto intorno si perde e sfuma in secondo piano. Ma questa è un’altra storia ).

“Le persone che incontriamo sono ognuna un incontro con una parte di noi stessi”.

In questa vita mi sono incontrata tante volte, se vale la regola della frase in questione. Ho incontrato il mio lato più fragile dentro le vite degli altri, di alcuni altri,  il mio lato superficiale e persino quello più eccessivo. C’è chi mi ha mostrato che potevo essere determinata e persino costante, non ci avrei scommesso una cicca per una a cui le regole sono calzate sempre strette. Ci si scopre grazie alle altre persone ci si accorge di che cosa siamo fatti, di quale sia la ricetta che ci compone. Fa impressione l’idea che se qualcosa in una persona ci da fastidio forse quella cosa in primo luogo va guardata dentro di noi, perché probabilmente è li che brucia. Offre un altro punto di vista diametralmente opposto al pensiero comune. Sono sincera io non ci ero mai arrivata, ma oggi mi spiego diverse cose, trovo un senso a mille in-contri.

XXX

M.

P.S. Noto che ultimamente i miei sporadici post hanno preso una piega un po’ troppo personale, un po’ troppo “caro diario”, prometto solennemente che cercherò di tornare pseudo imparziale nel giro di poco (spero).

PHOTO: Pinterst