Questione di momento

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“E dire che le loro vite,  a passarci davanti, potevano andare. Fatte di lavoro, di mutui, case, mobili, libri, quadri, vestiti e tutte le cose che messe insieme diventano persone. Due sistemi composti in maniera simile e per le stesse ragioni (in fondo che può esserci di così interessante in un altro, se anche lui fa o cerca un lavoro con cui comprarsi dei vestiti e pagarsi il mutuo per una casa, per poi metterci dei mobili, dei quadri dei libri?) che da un giorno all’altro , su un marciapiede intasato di gente, avrebbero tradito e rovinato qualsiasi cosa avesse soltanto provato a trattenerli dal darsi a quell’estraneo per cui non sentivano che il desiderio di intromettersi nel suo sistema esistenziale del tutto simile al proprio, e quindi conoscere il suo letto, la sua casa, i suoi mobili, i suoi libri, i suoi quadri, i suoi vestiti. Qualunque prezzo sarebbe stato all’altezza di quel valore, qualsiasi rinuncia pur di averlo e sapere chi era, da dove veniva e come andava a finire. E tutto il resto vada pure al più totale sfascio, che sarà mai se mi rovino e mi trascino appresso quel poco di buono che ho fatto, questa eventualità adesso mi è innocua, la vedo ma non mi ferma e poi mica me la sono cercata, no, ho rinunciato anche troppo adesso basta, chi ci deve capitare ci capiti, purché si cominci subito.

Succede continuamente. Ogni giorno, in ogni parte del mondo qualche milione di persone dice al milione che ha appena incontrato: ” Non so perché sto raccontando tutte  queste cose proprio a te, che ti conosco appena”. E invece sa benissimo quello che fa.

Viviamo nell’attesa permeante di un estraneo a cui consegnarci mani e piedi. A cui saremmo capaci di sacrificare gli affetti più cari, se necessario. Anche quando siamo in malafede. Anche se sappiamo benissimo che al momento opportuno ci tireremo indietro attaccandoci alla più ignobile delle scuse. Conta, però il momento in cui siamo disposti a tutto. E tutto significa, papale papale, tutto.”

LA DONNA DI SCORTA – Diego De Silva

PHOTO:  Alessio Bolzoni for Grey Magazine