Tempistiche

tumblr_n1lwn7hnUu1r4dewjo1_500f6f7c999d73c7914b662cbd71a8ad147

Devo ammetterlo, sono piacevolmente rallentata. Io che corrò, che sono multitasking, che rispondo ad una mail dal tapis-roullant mentre penso che il frigo è deserto da giorni e devo fare la spesa. La stessa Martina che pranza scrivendo appunti sull’agenda, ricordandosi che ancora non ha svuotato la lavatrice e che sicuramente se ne dimenticherà per l’ennesima volta. Mi spiego meglio. Tutto d’un colpo si invecchia. Ci si avvicina ai trenta ogni giorno di più e si comprende che forse il cortisolo alle stelle non è esattamente salutare, che le impressioni necessitano di conferme nel tempo e che per pesare le persone si usa la sola unità di misura delle azioni. Che per amare veramente qualcuno bisogna sprofondare in fondo a sé stessi, giù, più che puoi, sfondando la cassaforte delle emozioni e spaccandosi il cuore in due per buttarci dentro la testa e fare pulito. Verbi come Liberare, fare spazio, svuotare ogni angolo diventano un mantra che ti batte in fronte perché non c’è posto per il nuovo se il vecchio sta accatastato a prender polvere. Ed io a fare le pulizie non sono mai stata brava. Tutt’altro, conservo ogni cosa, come in un mausoleo, acari compresi. Mia nonna lo chiamava ” il repulisti ” e riempiva sacchi d’immondizia extralarge. Così cresci e capisci che a teorizzare, a guardare con distacco ed  a dare un giudizio a freddo siamo tutti geni un po’ affrettati. Poi li per li, colti in flagrante sul momento, le cose si fanno appena più complicate e succede che il sangue freddo viene meno. Diventa un brodo bollente sparato dritto al cervello, pronto ad offuscare lo scatto di reazione. Niente, dobbiamo arrenderci all’imperfezione che ci caratterizza perché sbagliamo ieri, oggi e certamente domani. Il più delle volte ci incasiniamo e molto spesso abbiamo l’abilità di complicarci  la vita in maniera esponenziale. Succede che impariamo dagli errori qualche volta si e qualche volta no, per colpa della coercizione a ripetere che fa parte del DNA umano. Comprendi alla fine, sempre teorizzando, che l’unica maniera sensata per ovviare a questo calderone d’umanità che abita il tuo corpo è cercare di guadagnare tempo. Ti fai estremamente più lenta, quasi seduta per osservare senza agire come si muove la vita per cinque minuti in assenza del tuo intervento diretto. E sovente succede che funziona, le cose si aggiustano da se e si manifestano delle gradite sorprese.

XXX

M.

PIC: pinterest

Annunci